martedì 23 luglio 2013

Il Social Commerce e l'Italia

Siamo nel mondo del Web e lo siamo anche per ciò che concerne il commercio. Oggigiorno, infatti, come tutti sappiamo possiamo comperare online. Non solo, ma poichè siamo anche nell'era dei social network possiamo esprimere il nostro parere su prodotti e marche cliccando ad esempio "mi piace" sugli oggetti che troviamo interessanti , convenienti, che magari vorremmo acquistare o consigliare agli amici.

In breve, l'evoluzione del commercio online si è sviluppata nella direzione dello scambio di pareri e consigli, in quello che chiamiamo social commerce.
Questo scambio di opinioni a sua volta influenza gli acquisti; pertanto ha il potere di manipolare il mercato, crea un mercato parallelo che attualmente è in grande espansione. Si può che dire il suo potenziale di crescita non abbia limiti, anzi che sia il vero futuro delle piattaforme di commercio.






Tuttavia benchè il futuro del social commerce si presenti florido, vi sono delle problematiche da affrontare soprattutto in Italia dove l'e-commerce è ancora poco sviluppato.

Il nostro mercato, secondo la ricerca di Cushman&Wakefield riportata da e-development.it, sarebbe per ampiezza molto promettente. Per dimensioni siamo infatti al decimo posto assoluto superando Paesi ben più grandi come per esempio Canada e Brasile.
Eppure siamo al 28° posto (su 50) per sfruttamento e sviluppo del settore, addirittura dietro a Paesi come Cile, Malesia e Portogallo. Le principali motivazioni sembrano essere di carattere informatico e culturale.


Nonostante ciò, quest'anno in Italia sono nati diversi e-commerce con l'intento di superare la crisi diffondendo il made in Italy di qualità con passione e tenacia. Per esempio Kreativissimi, nuovo e-commerce di arredo creato dalla sinergia di due giovani che vivono per il design, è nato proprio con  questo intento... e posso confermare che le loro creazioni sono di qualità perchè ne ho già comprate alcune. La grande differenza tra Kreativissimi e gli altri e-commerce di arredamento è che con K. i prodotti arrivano già pronti e suddivisi per moduli senza dover impazzire a montare nulla.

Tornando a noi, possiamo dire che un futuro florido sia possibile, ma bisogna ricordare che soltanto quando il digital divide diminuirà e la cultura della condivisione diventerà predominante il social commerce riuscirà a imporsi come metodo di vendita.

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