martedì 15 luglio 2014

SEO e SEM: cosa sono e a cosa servono

SEO e SEM

Prima di affrontare l’argomento di oggi cerchiamo di chiarire la differenza che c’è tra tra SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing).
Per quale ragione è opportuno conoscere questa distinzione? Perché per sapere qual è la scelta giusta per le proprie esigenze nel servizio di consulenza è necessario conoscere in che cosa consistono e come agiscono.


giovedì 26 giugno 2014

Usability Rules by Queen Elizabeth II

Come si fa a capire se un sito è usabile? 
Ce lo dice +Andrea Boscaro durante una lezione del Master di Specializzazione in E-Commerce e Business Online (c/o Business School del Sole 24 Ore). 
Ecco la sintesi di una parte della sua lezione.

Basta seguire le regole della Regina d’Inghilterra!




lunedì 16 giugno 2014

Sei buone regole per un e-commerce di successo

In Italia c’è una mancanza di e-commerce non nella domanda ma nell’offerta; manca pertanto una strategia di e-commerce globale. Come mai? 

Una risposta potrebbe essere la seguente: la vendita online viene vista come un conflitto di interessi, perché si teme di fare lo sgambetto ai propri distributori. All’estero non è così.



mercoledì 28 maggio 2014

Come pianificare e organizzare un e-commerce? parte seconda!


Come dicevo nella prima parte dell’articolo è di vitale importanza capire cosa è bene esternalizzare e cosa no: i trasporti, il customer care……ma è altrettanto fondamentale tenere sempre conto che  l’organizzazione funziona meglio quando le persone sono connesse tra loro o, meglio ancora, sono vicine.
Cominciamo con l’esaminare quali settori ci sono all’interno dell’e-commerce.




mercoledì 14 maggio 2014

Business Model Canvas: cos'è e a che cosa serve

Il Business Model Canvas è uno strumento strategico che permette di visualizzare graficamente le relazioni che intercorrono tra i vari elementi del Business Model. Rappresenta il modo in cui l'azienda crea, distribuisce e cattura il suo valore.

Attenzione: il Business Model non è il Business Plan! Il Business Plan serve per capire che cosa, quanto tempo, quanti soldi serviranno per mettere in pratica il Business Model.

giovedì 8 maggio 2014

Il mio e-book: mobile e social cambiano il marketing e le modalità d'acquisto (scaricalo gratis!)

Cari lettori, questo e-book raccoglie una parte di ciò che ho trattato nell'ultimo periodo su questo blog: come i social e il mobile cambiano lo stile di vita delle persone e inevitabilmente le dinamiche d'acquisto dei consumatori.


mercoledì 16 aprile 2014

Come pianificare e organizzare un e-commerce?

Perché un e-commerce?

Perché con l’e-commerce c’è un approccio più diretto con il pubblico: gli utenti possono comprare direttamente da un’azienda da qualsiasi parte del mondo e ricevere a casa l’articolo o, se vogliono,  ritirarlo in negozio. O ancora possono ordinarlo in negozio, sempre via Web, e riceverlo a casa propria. L’e-commerce, in breve, ha creato un vero e proprio passaggio epocale nel mondo del commercio.


lunedì 7 aprile 2014

La coda lunga: dall'edizione limitata alla personalizzazione

Riprendiamo l’argomento della personalizzazione del prodotto con una serie di esemplificazioni, così come richiesto da alcuni che seguono il mio blog.

Naturalmente continuando a prendere liberamente lo spunto dai contenuti proposti durante il master in "E-Commerce e Business Online" da Gaetano di Marco (c/o Business School del Sole 24 Ore).

Molti marchi oggi giorno, a seconda della necessità, si comportano come broadcaster o narrow caster.

Amanzon, come molte altre aziende online, è nato per far trovare alla gente articoli di nicchia, poi si è aperto anche a prodotti di massa. Viceversa, molti brand di massa, adesso stanno cercando di dare alla persone la possibilità di personalizzare i prodotti tramite internet.

Amazon, Apple e Netflix percorrono la curva, ma a mio avviso ultimamente molti sempre più tendono di più alla coda lunga


domenica 30 marzo 2014

Dal vecchio al nuovo marketing

Oggi giorno il processo d’acquisto del consumatore così come ipotizzato da Philp Koltler, guru del marketing fin dalla fine degli anni ’60, non è più attuale.


La struttura d’acquisto lineare di una volta era la seguente: conoscenza (del prodotto), considerazione, intenzione, acquisto e fedeltà.
Certamente si può avere ancora questa struttura, ma sempre più in molte occasioni, con l’avvento dei social media, il processo d’acquisto passa attraverso le seguenti  fasi che sono le leve del 
- reputazione: ciò che la gente dice sulla marca  (ascolto del mercato);
relazione: coinvolgimento in modo attivo del consumatore finale;
transazione: acquisto del prodotto e aumento della reputazione dell’impresa.
Infatti, se ci sono consumatori soddisfatti e che hanno fiducia nel brand, questo migliorerà la sua reputazione anche agli occhi degli altri che ancora non sono utenti.
Ovvio quindi che, di conseguenza, sia cambiato tanto il modo di fare business quanto quello di comunicare il brand; pertanto le imprese che avranno successo saranno quelle che sapranno creare innovazione sia nel business che nella comunicazione

domenica 23 marzo 2014

L'innovazione digitale: un'opportunità da cogliere





Se è vero che all'interno di una crisi si cela sempre un’opportunità, allora bisogna coglierla. E non intendo solo in modo filosofico, ma anche in modo più che mai pragmatico.
Prendendo ancora una volta liberamente lo spunto dai contenuti proposti durante il Master in “E-Commerce e Business Online” da +ugo benini (c/o Business School del Sole 24 Ore) continuiamo a parlare di strategie di business e comunicazione e di come l’avvento del digitale sia stato visto come un’opportunità da alcuni (Netflix, Dollarshaveclub.com, Crai)  o come una minaccia da altri (Kodak, Blockbuster, …).
Oggi giorno strategie on e off-line devono più che mai integrarsi.


domenica 16 marzo 2014

Il nuovo processo d'acquisto del consumatore multicanale

Come avevo accennato nell'articolo “mobile esocial network cambiano il marketing”, il mobile ha sempre più influenzato lo stile di vita delle persone, anche come consumatori. Ne consegue che il “vecchio” marketing e le strategie di business si stanno via via modificando per adattarsi alla rivoluzione crescente determinata dall'utilizzo del mobile.

Prendendo liberamente lo spunto da una lezione di +ugo benini, tenutasi al Master in “E-commerce e Business online” alla Business school del Sole 24 Ore addentriamoci nel panorama dell’e-commerce: cosa cambia dal fare business off-line al farlo on-line? Cambia tanto, proprio perché le abitudini e modalità d’acquisto e d’informasi prima dell’acquisto sono cambiate.
Come?


lunedì 3 marzo 2014

Psicologia e motivazioni d’acquisto dei consumatori online e offline

Alcuni fattori emotivi influiscono sul comportamento dei consumatori che si trovano di fronte ad uno stimolo all'acquisto. Pertanto di questi aspetti psicologici si deve tener conto anche nel costruire un sito per l’e-commerce.


Far leva sui bisogni
Un annuncio pubblicitario deve essere un messaggio che collega il prodotto ai bisogni dei consumatori.
I bisogni a loro volta sono derivano tanto dagli impulsi primari (come la fame, la sete…) quanto, ancor più nei paesi industrialmente sviluppati, agli impulsi secondari, come la posizione sociale, il successo, l’approvazione, ecc.
Questi impulsi secondari sono quelli che più contano nel marketing, perché solitamente gli esperti del settore non si rivolgono con la loro pubblicità a gente che muore di fame o manca, comunque, di beni di prima necessità.

domenica 23 febbraio 2014

Customer Service su Facebook: il caso di AT&T

Fare Customer Service su Facebook si può, anzi si dovrebbe. Ecco l’esempio di AT&T. La loro pagina Facebook viene usata tanto per promuovere il brand quanto per il Customer Service. 


domenica 16 febbraio 2014

Social Media Management, Customer Care e Shopping: indicazioni generali

Alcune buone norme a cui attenersi per interagire con successo nel mondo 2.0.
Tratto liberamente e rivisitato da "Digital Marketing Lessons" di Lauren Drell su Mashable.

1. CONOSCERE

a) Quello che il pubblico vuole
E’ molto importante coinvolgere le persone in una conversazione: solo così si potrà scoprire il loro sentiment relativo al brand.
Un esempio di questo modo di agire ce lo dà ShariForman, Direttore della Comunicazione Online e dei Social Media di +American Express, che traccia tutti i link e monitora la situazione per vedere quale tipo di contenuto è più ingaggiante.
Come si fa a sapere quali sono i contenuti che vengono apprezzati di più dal nostro pubblico di riferimento?

lunedì 10 febbraio 2014

Il mobile e i social network cambiano il marketing

L'emergente attualità del mobile
Dal 2010 in tutto il mondo sempre più persone si connettono ad Internet da tablet e smartphone, mentre nello stesso tempo è diminuito il numero di connessione da computer.
 
Grafico realizzato da Internetworldstats.com