domenica 6 ottobre 2013

Il Digital Storytelling ai tempi di Facebook

Qual è lo scopo finale del digital storytelling?

Una volta era creare interesse nel pubblico, adesso nel farlo interagire!

Ma come?





Ecco alcuni esempi di come si può sviluppare il digital storytelling tramite Facebook.


      Una storia si può sviluppare attorno a:
1)   un personaggio
      2)   un evento
      3)   un' impresa
      4)    delle notizie
  
      1) Il personaggio:  Mayhem di Allstate. 
      Mayhem è la vera e propria personificazione del danno. Vi è stata la trasposizione di questo personaggio dalla adv classica a Facebook.
I contenuti rimangono gli stessi (colui che crea il danno), ma con Facebook c’è la possibilità di interagire col 
pubblico. La pagina Facebook di Mayhem rivista la storia del mondo dall'anno 1000 ad oggi: vedrete che tutte le disgrazie accadute nella storia sono state causate da lui! :-)

      2) L'evento:  BYOCUP DAY di Slurpee del 2011
Slurpee chiede ai suoi fan con quale contenitore preferirebbero berlo. Si è scatenato un vero tam tam sul web che ha stimolato la fantasia del pubblico. 
E' stato creato quindi l'evento programmato a cui il pubblico poteva portare con sé il contenitore preferito e riempirlo di Slurpee. Così facendo si è portata una notevole amplificazione della portata dell'evento anche attraverso foto, video e commenti dei partecipanti pubblicati su Facebook. 

3) L’impresa: Run like me di Nike del 2012
In questo caso Facebook non è solo annunciatore ma è anche motore dell’evento.
"Fai un like sulla pagina Facebook giapponese di Nike e il ragazzo Nike corre per 10 metri!"
In questo caso il ragazzo compie percorsi sul territorio attraverso la GPS art (infatti, tracciando con una penna il  percorso compiuto si può intravvedere disegnato il prodotto Nike!).
Tutto ciò ha creato un buzz virale sulla rete. Tantissime persone volevano fare la foto con lui e commentare su Facebook la sua impresa.
Di conseguenza la marca è stata on stage per 30 giorni, sempre in giro tra la gente. E' stato un successo, perché le persone che sono entrate in contatto con questo progetto non lo dimenticheranno mai.

Nel 2012 Oreo crea dei doodles quotidiani da diffondere via Facebook prendendo spunto dalle notizie di cronaca. Oreo ha lanciato il primo doodle dedicandolo al Gay Pride.
Ovviamente l’attenzione sia del pubblico che dei media si è dimostrata fin da subito molto alta. Non è da tutti giorni che una marca per l’infanzia sponsorizzi un evento gay!
L’idea geniale sta nel primo doodle: se il primo doodle è di impatto, tutta la campagna sarà seguita con attenzione ed interesse.
Dopo il primo doodle, per creare i successivi si è sempre presa una notizia/tematica giornaliera. Così Oreo è stata una presenza quotidiana tra la gente per ben 100 giorni.


Gay Pride



Anniversario dello sbarco su Marte



Anniversario di  Elvis



Il ROI è determinato dall'interazione del pubblico, non dall'interesse!  Bisogna trovare l’idea e il mezzo migliore per veicolarla.

Tratto da "Cosa significa fare Storytelling Digitale e qual è il rapporto con i media in cui viene veicolato", Internet Days 2013

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