domenica 23 marzo 2014

L'innovazione digitale: un'opportunità da cogliere





Se è vero che all'interno di una crisi si cela sempre un’opportunità, allora bisogna coglierla. E non intendo solo in modo filosofico, ma anche in modo più che mai pragmatico.
Prendendo ancora una volta liberamente lo spunto dai contenuti proposti durante il Master in “E-Commerce e Business Online” da +ugo benini (c/o Business School del Sole 24 Ore) continuiamo a parlare di strategie di business e comunicazione e di come l’avvento del digitale sia stato visto come un’opportunità da alcuni (Netflix, Dollarshaveclub.com, Crai)  o come una minaccia da altri (Kodak, Blockbuster, …).
Oggi giorno strategie on e off-line devono più che mai integrarsi.



1. ECCO ALCUNI CASI DAGLI USA

A) IL CASO KODAK
Kodak è stata la prima azienda a produrre la macchina fotografica digitale. Decise però di non metterla in commercio perché:
- si identificava come un’azienda chimica che fa pellicole, pertanto considerava la macchina digitale solo
  come un esperimento;
- aveva paura che la macchina digitale potesse diventare concorrente della loro principale produzione: le
   pellicole.

Reperto archeologico - prima macchina digitale Kodak con tecnologia Nikon :-) 

Così Kodak invece di vantare e sfruttare il suo bel primato, lo archiviò, e continuò a fare quello che aveva sempre fatto: pellicole.
Riflessione: mai avere paura di rischiare, quello che all’inizio può sembrare solo un azzardo che può  farci perdere un po’ di introiti, alla lunga potrebbe diventare la nostra fortuna.

B) I CASI BLOCKBUSTER VS NETFLIX

Blockbuster ha venduto per ben 18 anni videocassette e dvd instore e ha guadagnato una fortuna grazie alla diffusione della sua catena in tutto il mondo. Poi è arrivata la banda larga e Blockbuster  non ha cavalcato la novità.

Netflix era una piccola impresa dell’Arizona che tentò fin dall’inizio di sfruttare le potenzialità del web vendendo dvd e casette, previa prenotazione sul sito. Ovviamente il sistema non era così semplice. Poi è arrivata la banda larga e Netflix ha investito fin da subito su questa nuova tecnologia. Ha potenziato il proprio sito web offrendo ai propri consumatori la possibilità di vedere in streaming i film inserendo il codice del noleggio. Una volta pagato il film i clienti avevano cinque giorni di tempo per guardarlo.
Riflessione: Blockbuster non ha colto l’opportunità che le nuove tecnologie potevano offrirle ed ha chiuso, mentre Netflix sfruttando la banda larga e sapendo poi investire e diversificare il proprio business in modo efficace ha fatto la sua fortuna: ora Netflix finanzia e produce film.

C) IL CASO DOLLARSHAVECLUB
Sul web il commercio più efficace non è quello dei prodotti, ma dei servizi. Abbonati a un prodotto e lo riceverai comodamente a casa tua, senza costi di spedizione ogni mese. Convenienza moltiplicata nel tempo.
E tutto questo può essere anche fatto in modo divertente. Infatti avere un’idea che sia conveniente in termini economici e pratica per i consumatori è importante, ma un po’ di divertimento e di originalità non guasta. Anzi, sono proprio questi gli ingredienti a far diventare le cose virali.
Di cosa sto parlando? Guardate il video che è diventato virale in tutti gli Stati Uniti!
Rasoi semplici. Ad un euro. Ogni mese. A casa tua.



Riflessione: vendere i servizi in modo creativo e divertente aumenta i profitti.

2) ATTRAVERSIAMO L’ATLANTICO E ARRIVIAMO ALLA NOSTRA AMATA ITALIA


A) IL CASO CRAI
Crai si è inventata una app che permette di conoscere i propri punti vendita, di fare la  lista della spesa e soprattutto di segnalare i prodotti adatti a chi ha delle intolleranze. Molte famiglie vanno da Crai perché hanno la possibilità di usare questa app. Per scoprire se un prodotto va bene ad allergici o persone con intolleranze basta scannerizzare  il codice. Questa applicazione fa la differenza tra una famiglia in più o in meno.
Riflessione: come ho detto prima l’online deve integrare l’off-line e viceversa.

B) IL CASO TIGROS
Tigros ha creato una app che serve per fare le statistiche di cosa hai comprato nel tempo.  Con questa puoi fare le stime di un’esperienza off-line con un prodotto online.
Anche in questo modo il vecchio “business” si trasforma in “business sociale”. Il vero social commerce non è quello che vende online e basta, ma è quello che sa integrare le potenzialità dei due canali (on e off) per rendere più efficace la strategia di business e di comunicazione.


Riflessione: ancora una volta risulta evidente come l’integrazione tra online e offline si influenzino a vicenda e premino il “business”.

C) IL CASO OREO
Un buon esempio della gestione della comunicazione sui social è, ancora una volta, quella fatta da Oreo.
Ci troviamo al Super Bowl quando inaspettatamente la corrente se ne va e la gente rimane al buio. Oreo si rende conto che il trend del momento era il #blackout . Pertanto sfruttando la scia di questo hashtag, Oreo lancia un tweet “Puoi mangiare gli Oreo, anche con il #blackout.”
                     


Il blackout è durato per ben 34 minuti e in quel lasso di tempo il 36% dei telespettatori, “distratti” dal blackout,  era già attivo sui social media.
Un team di Oreo, composto di creativi e social media specialist, aveva ricevuto la direttiva di twittare ciò che sarebbe accaduto al Super Bowl. I tempi di “reazione” previsti sarebbero stati al massimo di dieci minuti per cogliere in modo efficace il trend del momento, e ci ha azzeccato. Il tweet è diventato virale e ci sono state ben 7'000 menzioni di Oreo prima della ripresa della partita.



Riflessione: come ha scritto Angela Watercutter nell’articolo “Oreo Twitter Super Bowl” su Wired, mettendo in atto questa strategia di social media marketing non si può essere sicuri che porti direttamente ad un aumento delle vendite, ma ciò che è certo è che con questa startegia Oreo adesso ha assunto un’identità più intelligente, acuta ed interessante. Pertanto il Social Media Marketing può dare una mano alla brand identity e awareness più di qualsiasi Super Bowl Ad tradizionale.

NOTA
Per fare business online ci vuole
- Un’idea che risponda ai bisogni del mercato
- Interagire con il i potenziali clienti per produrre nel modo più efficace tale idea
- Rendere il proprio business accessibile e orientato il cliente, usando i device giusti
- Gestire la comunicazione in modo da costruire una relazione a due vie, il più possibile simmetrica, e a
   lungo termine con il proprio pubblico; sfruttando le potenzialità che i social media ci offrono
- Misurare sempre i risultati di ciò che si è fatto per capire cosa deve essere aggiustato o perfezionato. Ed

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