domenica 7 febbraio 2021

Content Marketing: come sfruttare le recensioni ed il blog per aumentare le vendite


Come sfruttare le recensioni e creare un blog

L’utilizzo delle  recensioni  è un ottimo metodo per aggiungere contenuti al sito,  perché i “clienti potenziali” trovano queste informazioni molto utili per orientarsi verso una decisione.

Infatti le persone tendono a credere di più agli UGC (User Generated Content) che a forme tradizionali di advertising. Una recensione positiva ed imparziale genera un “endorsement” interessante, molto più efficace di quello autoreferenziale dell’azienda e questi  contenuti generati spontaneamente dagli utenti online sono un ottimo aiuto a vendere prodotti e servizi.

Tuttavia solitamente la comunicazione dell’esperienza positiva dei clienti non è, però, sufficientemente incisiva per offrire un up-sell. 

Può essere, a questo punto molto utile, per raggiungere i quattro obiettivi , di cui al "SEO e Responsive Design: come creare un sito web efficace" (ovvero migliorare il posizionamento online, incrementare l’awareness, fidelizzare i clienti già acquisiti, trovare nuovi clienti), creare un Blog.


Creare un blog

In un Blog, ovviamente,  bisogna scrivere contenuti rilevanti e di valore per il proprio target, contenuti  che porteranno a diversi vantaggi. Innanzi tutto gli utenti vi premieranno condividendoli sui social e poi anche Google vi premierà migliorando il vostro posizionamento.

Perché ciò che si scrive sia efficace e porti a dei risultati positivi  bisogna anzitutto conoscere la propria audience, aggiornare periodicamente i contenuti, utilizzare le parole chiave con Google Ads e scrivere post informativi usando un linguaggio semplice e comprensibile.


Conoscere l’audience

E’ il primo passo. Per conoscere al meglio la propria audience un ottimo metodo è creare delle buyer personas  basandosi su una serie di dati utili alla loro classificazione; come, ad esempio, i seguenti: lavoro, età, geografia, cosa cercano e di cosa hanno bisogno per la loro azienda, cosa influenza il loro successo professionale, quali problemi stanno cercando di risolvere? Cosa leggono online? Quali tipi di social? Articoli o pdf…

Queste informazioni aiuteranno a capire quali contenuti e in quale formato è meglio veicolare comunicazioni a seconda dello stage del purchasing funnel.

Ecco il link a HubSpot per creare delle buyer personas personalizzate.


Trattare gli argomenti di settore

Avendo chiaro l’audience di riferimento si possono con competenza trattare i problemi che potrebbero avere i potenziali clienti e, naturalmente, proporre  le soluzioni che i vostri  “prodotti” potrebbero offrire a tali problematiche. 

Per capire cosa scrivere, è bene  iniziare a rispondere alle domande più comuni che solitamente vengono poste dai nuovi clienti.

E’ una attività da fare  settimanalmente per una decina di settimane e, se si sarà costanti,  per allora si avrà un blog pieno di contenuti per il proprio target.


Aggiornare e  monitorare

Dopo dieci settimane si guardano le analytics del blog: quali articoli hanno performato meglio? Se tre o quattro articoli hanno ricevuto un numero significativo di visualizzazioni e di condivisioni in più degli altri è bene pensare di espandere quegli argomenti.

Un altro sistema può essere quello di veicolare dei sondaggi per “monitorare” l’audience con strumenti come Google Survey oppure Survey Monkey per ricevere feedback dagli utenti, in modo da avere elementi per migliorare l’esperienza clienti. 

Oppure si possono analizzare i dati di vendita per capire quali sono i trend interessanti del proprio market place, i “prodotti” più venduti, la distribuzione geografica dei clienti, abitudini d’acquisto, ruolo professionale e demografia dei referenti con i quali ci interfacciamo.


Portare alle conversioni

Non bisogna dimenticare che l’obiettivo principale del sito e anche del Blog dovrebbe essere quello di portare a delle conversioni. Come fare?

Anzitutto inserendo delle Call to Action negli articoli per far sì  che queste linkino a delle landing page ad hoc. 

Bisogna poi far in modo che queste chiamate strategiche siano situate in posizioni chiave del blog, ad esempio  nella sidebar e in ogni singolo articolo che viene pubblicato. Le CTA possono essere sotto forma di bottoni, ma anche sotto forma di testo all’interno dell’articolo.

Di notevole importanza è l’uso dei Social, ma di questo tratteremo la prossima volta.


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