domenica 15 dicembre 2019

Outsourcing anche per l'Ufficio del Personale





Outsoucing anche per le attività soft

Negli articoli precedenti abbiamo messo in evidenza come nelle aziende di
piccole o di medie dimensioni la tendenza del momento sia l’affidare all’esterno varie delle attività che si riferiscono alla gestione del personale.

Si è iniziato con l’outsourcing delle attività hard, che occupano troppo tempo e
persone, come la gestione delle buste paga, i permessi di lavoro, la ferie, le
malattie, la maternità… quindi si è continuato con il settore delle assunzioni,
comunicazioni amministrative agli enti, relazioni sindacali e il contenzioso.

Abbiamo poi accennato come pure in Italia, in un secondo momento,
allineandosi con i paesi più progrediti, si è iniziato a dare in outsourcing anche
la gestione e la formazione del personale, cioè il settore delle Risorse Umane.

Progredendo in questa direzione si può dire che ormai si tende ad affidare ad
aziende esterne tutte le attività soft, che prima si trattenevano all’interno
dell’azienda perchè ritenute strategiche, tra cui la valutazione del personale, lo
sviluppo della carriera e la gestione dei talenti.

Con questo ultimo passaggio si è giunti alla completa collocazione “fuori
dell’azienda” di tutto ciò che prima competeva all’Ufficio del Personale.
Perché?
Perché le piccole aziende, ma anche quelle di dimensioni medie, con circa
150/200 dipendenti, non possono sopportare i “costi” di questo ufficio.

Non solo, ma è anche la conseguenza della tendenza, emersa recentemente, a fondere finanza-personale; fusione che dà certamente maggiore controllo sui
numeri, ma minore attenzione agli aspetti soft della gestione delle HR.

La conseguenza è che per gestire meglio quelle strategie che puntano ad
ottimizzare le performance del personale diventa opportuno, se non
necessario, dirigersi verso un outsourcing globale della gestione del personale.


Il servizio

Il servizio delle Hr in outsourcing soddisfa indubbiamente l’esigenza di quelle
imprese che, pur avendo bisogno di diverse professionalità in ambito
organizzativo e per la gestione delle Risorse Umane, non richiedono la
presenza costante di un ufficio in azienda. Nello stesso tempo, mentre genera
un risparmio economico all’interno di queste, produce un notevole giro d’affari
per le società che lo gestiscono. Si calcola che nel 2015 a livello mondiale ci sia stato un giro d’affari di circa 162 miliardi di dollari, ed è sempre più
un’attrattiva per le piccole aziende che vedono nell’esternalizzazione di questa
attività una notevole riduzione dei costi.


Resistenze

Tuttavia qualche resistenza c’è; forse per diffidenza nell’affidare ad altri, sia
pur specialisti, un compito così delicato come la gestione delle attività soft. Di
conseguenza molte piccole aziende preferiscono ancora avere direttori del
personale a tempo, sia come temporary manager che come forme di part time
verticale, cioè direttori che stanno alcuni giorni in un’azienda ed altri in
un’altra.

Questo garantirebbe una migliore conoscenza del personale con cui devono
trattare e che devono valutare.

Non solo, ma a parere degli esperti del settore la fusione finanza personale
rappresenta un brutto ritorno al passato, perché in questo modo le persone
sono viste solo come costi e non come fattori competitivi.

Resistenze che potranno facilmente essere superate tenendo conto, oltre che
del vantaggio economico offerto dall’esternalizzazione di questi servizi, del
fatto che tutto viene affidato a persone di indubbia professionalità e
specializzazione nei settori della selezione, della formazione e della direzione
del personale.

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